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Tappetino yoga: quale scegliere? – Suono Interiore
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Il tappetino per yoga è un compagno fondamentale per la nostra pratica. Per questo è importante scegliere quello giusto.

Di seguito alcuni suggerimenti e consigli per scegliere il più adatto a noi.

 

 

Il tappetino yoga: un compagno di viaggio

 

Il tappetino per yoga è molto importante per un praticante (anche se non essenziale).

L’offerta è variegata e ormai tappetini per yoga e pilates si trovano ovunque, ma non tutti sono adatti a noi.

Quindi, quale scegliere?

Per fare la scelta più oculata è necessario, innanzi tutto, porsi tre domande: che tipo di yoga pratico, che uso ne farò, e qual è il mio budget.

Vediamo perché.

Domanda #1- Che tipo di yoga pratico?

Innanzitutto, per la corretta scelta del tappetino più adatto a noi, è necessario sapere che tipo di yoga pratichiamo.

Le opzioni fondamentali, ai fini della scelta del tappetino sono due:

a)yoga “statico”, in cui passo molto tempo fermo in una posizione, oppure

b) yoga “dinamico”, in cui devo muovermi, anche in modo relativamente veloce e costante.

Opzione #a: la mia pratica è piuttosto statica e meditativa.

Se ci serve essenzialmente per una pratica meditativa e statica, in cui non devo muovermi più di tanto, allora non ha molta importanza la caratteristica del tappetino.

Per esperienza, in questo caso, è più utile concentrarsi sulla scelta di supporti adeguati.

Infatti, rimanere fermi e seduti a terra per lungo tempo può risultare impegnativo e perfino doloroso per le articolazioni, specie se non si è più giovanissimi e non si è abituati.

 

materassino per yoga

 

In questo caso, la scelta del tappetino può ricadere su un modello economico, senza grosse qualità dal punto di vista dei materiali.

Al contrario, può essere importante scegliere dei buoni supporti che aiutino a mantenere la posizione seduta.

I tappetini in vendita da Decathlon, disponibili a pochi euro, andranno quindi benissimo, in questo caso.

Dovendo consigliare un cuscino di supporto, invece, per la mia personale esperienza, quelli più confortevoli sono quelli a forma di mezzaluna.

Essi, infatti, alzano la seduta, rendendola più confortevole; inoltre, rispetto ai tradizionali zafu tondeggianti, forniscono supporto alle cosce e, pertanto, sollievo alle ginocchia.

 

Un cuscino molto confortevole, di ottima fattura e che garantisce, oltre a un ottimo comfort, anche una certa durata nel tempo è quello prodotto dalla Lotus Crafts e disponibile su Amazon:

Cuscino LotusCrafts

Opzione #b: La mia pratica è dinamica.

Nel caso in cui, invece, si praticasse uno stile di yoga più dinamico, che prevede l’esecuzione di sequenze anche complesse (dal Power Yoga al Kundalini).

Ecco, allora, che può avere senso concentrarsi su un modello con determinate qualità, ad esempio l’aderenza al pavimento, i materiali e il peso.

Per la mia personale esperienza, avendo provato diverse opzioni, per me il miglior tappetino in assoluto per la pratica dinamica è quello di Manduka.

Questa ditta tedesca è molto conosciuta nel settore e, devo dire, la qualità dei suoi prodotti giustifica ampiamente il prezzo.

Senza dubbio, il tappetino Manduka Pro, nelle varianti standard e lunga (180 e 200 cm rispettivamente) sono la scelta migliore per lo yoga dinamico e la pratica vigorosa.

Forniscono tutto il supporto e la stabilità che servono a una pratica dinamica, senza dimenticare il comfort.

Tappetino Manduka Pro

   Domanda #2: che uso ne devo fare?

Altra questione importante da definire è l’utilizzo che si vuol fare del materassino, ad esempio: se pratico a casa da sola è diverso che se devo portarlo a lezione in palestra.

In questo secondo caso, potrei optare per un materassino che sia un compromesso tra stabilità e portabilità.

Per quanto sia entusiasta del mio materassino yoga Manduka Pro, infatti, devo dire che una delle caratteristiche per cui lo apprezzo, può essere un problema nel momento in cui lo dovessi trasportare in giro, sia in auto che in bici o (peggio), a piedi.

Ma non c’è problema: Manduka ha pensato anche a questo. Il modello Ekolite, infatti, è la versione più leggera (2.2 kg contro i 5 circa del Pro). Realizzato in gomma naturale biodegradabile, esso è inoltre privo di lattice ed è la scelta ecocompatibile della gamma.

 

Uscendo dalla gamma Manduka, un’eccellente alternativa è il tappetino Gisala.

Antiscivolo, leggero, antisudore, realizzato con materiali interamente riciclabili, Gisala, on i suoi 6 mm di spessore è ecologico e confortevole.

Adatto anche per Pilates e palestra, viene dotato di una comoda borsa per il trasporto.

Tappetino Gisala, buon compromesso tra qualità e prezzo

Domanda #3: qual è il mio budget?

tappetino yoga, come sceglierlo

Come per qualsiasi altro acquisto, è utile decidere prima un budget entro cui si vuole stare. Può sembrare banale, ma non lo è.

Quanto si vuole spendere per il tappetino può dipendere da molti fattori, non solo la disponibilità economica di ognuno di noi.

Un insegnante, infatti, avrà per forza bisogno di materiale di qualità e durevole.

Al contrario, un principiante che si accosta allo yoga per la prima volta e non sa se la pratica fa per lui, potrebbe preferire qualcosa di estremamente economico.

Materassino yoga 

Chiaramente, qui la valutazione è assolutamente individuale.

A questo punto mi fermo, anche perché si esaurisce qui la lista dei prodotti che ho testato e che mi sento di consigliare.

Ovviamente, il vostro insegnante vi potrà dare altrettanti consigli per la scelta dei vostri supporti.

Se, invece, vuoi aggiungere qualche commento, osservazione o consiglio, o anche solo fare qualche domanda, sei il benvenuto. Puoi utilizzare il form qui sotto.

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